Plasma di Quinton: il mare che guarisce

“Il caso di René Quinton è, senza dubbio, unico negli annali della ricerca e delle scoperte. Compare nel panorama scientifico all’età di circa 30 anni, come una meteora, proveniente da ambienti letterari. In poco tempo rivoluziona varie delle discipline più importanti. Subito diviene celebre in tutto il mondo e persino l’uomo della strada conosce il suo nome. Non c’è giornale che non parli di lui e dei suoi lavori, che sono esposti in modo approfondito sulle riviste scientifiche. Grandi contemporanei gli rendono omaggio. Barrès dichiara: “Solo Quinton mi ha dato la sensazione di stare di fronte a un genio”. Il drammaturgo Paul Hervieu riconosce: “Parlando con lui, sento costantemente che il suolo sprofonda sotto i miei piedi”. E Paul Painlevé racconta di come gli abbia fatto comprendere Goethe quando afferma che il dono supremo che l’essere umano può ricevere dalla Natura è la personalità. Ho potuto raccogliere decine di affermazioni simili dalla sua corrispondenza con uomini illustri o da dediche su libri, dove la parola ammirazione si ripete come motivo principale. Due anni dopo la morte di Quinton, il maresciallo Franchet d’Esperey lancia un appello per erigere un monumento alla sua memoria. Si costituisce un comitato d’onore in cui troviamo il Presidente della Repubblica Gaston Doumergue, il Presidente del Consiglio Raymond Poincaré, il Presidente del Senato Paul Doumer, Paul Painlevé, i marescialli Lyautey e Franchet d’Esperey – saggi come Charles Richet e De Broglie, scrittori come Anna de Noailles, Bourget, Maurras, aviatori pionieri come Louis Blériot e Dewoitine….La lista occuperebbe tre pagine di nomi celebri dell’epoca e non entrerebbero tutti”. (tratto dalla Prefazione dell’Editore) Ricordiamo quindi che l’acqua nel nostro corpo è il fratello del mare primordiale. Renè Quinton lo ha dimostrato nella teoria e nella pratica. (dal Commento al libro di Sabine Eck)
Info
ISBN :
Pagine :
Anno :
9788868322038
192 B/N
2024
Collana :
Formato :
La Storia Impossibile
Brossura 15x21
ISBN :
9788868322038
Pagine :
192 B/N
Anno :
2024
Collana :
La Storia Impossibile
Formato :
Brossura 15x21
Autore
Paolo Brunetti

Nasce nel 1945 a Granaglione, un paese dell’Appennino toscoemiliano. Si laurea in Giurisprudenza nel 1970, nel pieno della protesta sessantottina, con una tesi di critica dell’ideologia del diritto sindacale e, subito dopo, butta via libri e codici. Milita in Potere Operaio prima e in Autonomia Operaia poi, attorno alla rivista “Rosso”. Dirigente del Comune di Casalecchio di Reno, presso Bologna, denuncia pubblicamente, nel 1974, le speculazioni edilizie e gli intrecci affaristici del PCI. È uno dei soci fondatori della cooperativa che dà vita, a Bologna, a Radio Alice, prima radio libera. Partecipa attivamente alle lotte degli anni Settanta, nel CLEP (collettivo lavoratori enti pubblici), ed in seguito, per l’attività politica e di denuncia svolta, verrà ripetutamente (tra il 1977 e il 1984) inquisito e incarcerato per reati di sovversione dai magistrati di area PCI ma uscirà completamente assolto da ben 5 procedimenti penali. Tra il 1981 e il 1984 lo troviamo esule tra la Corsica e Parigi. Tornato al suo posto di lavoro nel 1984 dà vita a un sindacato autonomo che sarà il suo principale strumento per combattere la meritocrazia e le privatizzazioni nei servizi pubblici portate avanti soprattutto dal PCI. Intanto, nel 1982, assieme ad altri amici, aveva dato vita alla Società Editrice Andromeda, di cui sarà Presidente sino al 2012, per “dare spazio e voce” a centinaia di ricercatori inascoltati dall’ufficialità nei campi del sapere più disparati (economia, salute, fisica, biologia…). Oggi ne è il Direttore Editoriale. A metà degli anni ’90 collabora alla costruzione della trasmissione televisiva “Report” di Milena Gabanelli e degli spettacoli di Beppe Grillo. Nel 2000 ritorna con la famiglia da Bologna al ‘paesello’ d’origine, ma anche lì non sfugge al suo karma e quindi lo troveremo in prima fila nella difesa dei beni comuni (acqua, ambiente, sanità, trasporti) sotto attacco da parte delle orde neoliberiste e neofeudali che spadroneggiano in Europa. Ama definirsi un combattente per la libera informazione e la difesa dei beni comuni. Si ritiene un uomo fortunato perché è sempre riuscito a fare quello che ha voluto, perché ha avuto molti, e autentici, amici, e perché è padre di due figli, Giulio e Marta, che ama e stima profondamente.

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