Aids: Una storia diversa

Aids: Una storia diversa

La maggior parte delle persone crede di sapere qual è la causa dell’AIDS. Per 40 anni, scienziati, giornalisti, opuscoli informativi del Ministero della Sanità e delle varie Associazioni (Anlaids, LILA, ecc.), programmi televisivi e perfino films hanno ripetuto loro che l’AIDS è causato da un retrovirus chiamato HIV. Questo virus infetterebbe ed ucciderebbe i linfociti T del nostro sistema immunitario, portando inevitabilmente ad una immunodeficienza fatale, dopo un periodo asintomatico che può durare anche più di 10 anni. Ma la maggior parte della gente non sa – perchè c’è stato praticamente un totale black-out dei media sull’argomento – che da tempo è in atto una accesa controversia scientifica sulla reale causa dell’AIDS, una controversia che è diventata ancora più incandescente da quando le previsioni basate sulla teoria ufficiale si sono dimostrate clamorosamente sbagliate. In questo testo riporteremo quindi sia la teoria “ufficiale” che le posizioni di coloro che non credono all’ipotesi virale dell’AIDS (così come avvenuto nel 1994 al convegno “Ripensare l’Aids” svoltosi a Bologna). Perché vogliamo far sì che ognuno abbia a disposizione tutte le informazioni necessarie per farsi una opinione personale.
Info
ISBN :
Pagine :
Anno :
9788868321835
210 B/N
2023
Collana :
Formato :
Guide alla salute
Brossura 15x21
ISBN :
9788868321835
Pagine :
210 B/N
Anno :
2023
Collana :
Guide alla salute
Formato :
Brossura 15x21
Autore
Paolo Brunetti

Nasce nel 1945 a Granaglione, un paese dell’Appennino toscoemiliano. Si laurea in Giurisprudenza nel 1970, nel pieno della protesta sessantottina, con una tesi di critica dell’ideologia del diritto sindacale e, subito dopo, butta via libri e codici. Milita in Potere Operaio prima e in Autonomia Operaia poi, attorno alla rivista “Rosso”. Dirigente del Comune di Casalecchio di Reno, presso Bologna, denuncia pubblicamente, nel 1974, le speculazioni edilizie e gli intrecci affaristici del PCI. È uno dei soci fondatori della cooperativa che dà vita, a Bologna, a Radio Alice, prima radio libera. Partecipa attivamente alle lotte degli anni Settanta, nel CLEP (collettivo lavoratori enti pubblici), ed in seguito, per l’attività politica e di denuncia svolta, verrà ripetutamente (tra il 1977 e il 1984) inquisito e incarcerato per reati di sovversione dai magistrati di area PCI ma uscirà completamente assolto da ben 5 procedimenti penali. Tra il 1981 e il 1984 lo troviamo esule tra la Corsica e Parigi. Tornato al suo posto di lavoro nel 1984 dà vita a un sindacato autonomo che sarà il suo principale strumento per combattere la meritocrazia e le privatizzazioni nei servizi pubblici portate avanti soprattutto dal PCI. Intanto, nel 1982, assieme ad altri amici, aveva dato vita alla Società Editrice Andromeda, di cui sarà Presidente sino al 2012, per “dare spazio e voce” a centinaia di ricercatori inascoltati dall’ufficialità nei campi del sapere più disparati (economia, salute, fisica, biologia…). Oggi ne è il Direttore Editoriale. A metà degli anni ’90 collabora alla costruzione della trasmissione televisiva “Report” di Milena Gabanelli e degli spettacoli di Beppe Grillo. Nel 2000 ritorna con la famiglia da Bologna al ‘paesello’ d’origine, ma anche lì non sfugge al suo karma e quindi lo troveremo in prima fila nella difesa dei beni comuni (acqua, ambiente, sanità, trasporti) sotto attacco da parte delle orde neoliberiste e neofeudali che spadroneggiano in Europa. Ama definirsi un combattente per la libera informazione e la difesa dei beni comuni. Si ritiene un uomo fortunato perché è sempre riuscito a fare quello che ha voluto, perché ha avuto molti, e autentici, amici, e perché è padre di due figli, Giulio e Marta, che ama e stima profondamente.

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